top of page

Sole tutto l’anno: come proteggere la pelle senza falsi miti

  • Gruppo Sadel
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La protezione solare non riguarda soltanto le vacanze estive. Le radiazioni ultraviolette sono presenti durante tutto l’anno, anche se intensità, durata dell’esposizione e rischio di scottatura cambiano in base a stagione, orario, altitudine, latitudine e condizioni atmosferiche. Una prevenzione efficace nasce da più comportamenti combinati e non dalla sola applicazione della crema.


Il primo passo è evitare l’esposizione prolungata nelle ore in cui il sole è più intenso, cercando ombra e programmando le attività all’aperto con buon senso. Abiti leggeri ma coprenti, cappello a tesa ampia e occhiali con protezione adeguata riducono la superficie esposta. Sulle aree scoperte si può utilizzare un prodotto solare ad ampio spettro con fattore di protezione adatto al proprio fototipo e al contesto. La quantità deve essere sufficiente e l’applicazione va rinnovata, soprattutto dopo bagno, sudorazione o sfregamento.


Un errore frequente è pensare che la protezione solare consenta di restare al sole senza limiti. Nessun prodotto blocca completamente le radiazioni e la crema non deve diventare un permesso per prolungare l’esposizione. Anche l’abbronzatura non è uno “scudo” affidabile: rappresenta una risposta della pelle allo stimolo ultravioletto e non impedisce nuovi danni. Le lampade abbronzanti non sono un’alternativa sicura alla luce naturale e aumentano l’esposizione a radiazioni nocive.

Occorre prestare attenzione anche ai farmaci o cosmetici che possono aumentare la sensibilità al sole. Se si segue una terapia, è utile leggere il foglietto illustrativo e chiedere al medico o al farmacista indicazioni specifiche. Bambini, persone con pelle molto chiara, chi ha molti nei o una storia personale o familiare di tumori cutanei richiedono particolare prudenza e un piano di controllo concordato con il dermatologo.

La vitamina D viene talvolta usata come argomento per esporsi senza protezione. In realtà non è necessario ricercare scottature, che sono un danno evitabile. Se esiste il sospetto di una carenza, la scelta corretta è parlarne con il medico, valutare i fattori di rischio e, quando indicato, eseguire gli accertamenti opportuni. L’alimentazione e l’eventuale integrazione vanno gestite in modo personalizzato, non attraverso esposizioni intenzionalmente rischiose.

Infine, osservare la pelle resta importante: una nuova lesione, un neo che cambia o una ferita che non guarisce richiedono un controllo. La prevenzione solare è un’abitudine quotidiana, semplice ma costante. Per informazioni su visite dermatologiche e percorsi di prevenzione, è possibile rivolgersi a SADEL. Il testo è informativo e non sostituisce il parere medico.

Nella scelta di un solare è utile privilegiare un prodotto che si riesca ad applicare con regolarità. Texture, resistenza all’acqua e formulazione devono essere compatibili con tipo di pelle, attività e zona del corpo. Chi soffre di acne, dermatite o allergie da contatto può chiedere al dermatologo indicazioni sulle formulazioni più tollerabili. La data di apertura e le condizioni di conservazione contano: un prodotto lasciato a lungo al caldo o usato oltre il periodo indicato potrebbe non offrire le prestazioni attese. Anche labbra, orecchie, collo e dorso delle mani vengono spesso dimenticati.


 

 
 
 

Commenti


Post: Blog2_Post
  • Facebook

©2021 di Villa San Giuseppe. P.iva 02178690794 Sede Operativa Via Salvatore Baffa 246, Cotronei 88836 (KR) Sede Legale Via degli Scipioni 252, Roma 00192
Realizzato da Boomsight S.r.l.

bottom of page